C’è una domanda che rimbalza spesso tra le pagine web e tra gli appassionati di fumetti in Italia:
“ma quanto vende il mio fumetto preferito?”
La risposta sembrerebbe di facile reperibilità, in fondo sulla rete passa di tutto ormai. Basterebbe che l’ipotetico editore X e l’ipotetico editore Y rendessero semplicemente note le cifre che finiscono sulle scrivanie dei loro uffici ogni volta che un periodico conferma loro il responso di vendita, ed invece le cose più facili si tramutano spesso nelle più difficili: perchè queste informazioni non sono rese pubbliche.
Le motivazioni sono disparate; io stesso prendendo parte ad una conferenza tenuta da parte del direttore di una grossa casa editrice mi sono sentito rispondere alla domanda diretta:
«Le informazioni non sono divulgate per motivi pubblicitari, lo sponsor non ha il diritto di conoscere, nel dettaglio, quanto vende questa testata. Perchè l’informazione verrebbe utilizzata a discapito del fumetto stesso. Quindi, in linea di massima, vengono rese note delle cifre non troppo basse per non perdere la possibilità degli introiti, ma neppure troppo alte per non permettere a sponsor modesti di evitare l’investimento».
In altri casi invece, l’editore assume un atteggiamento difensivo ed evasivo rispondendo:
«Se un fumetto mi piace lo compro, a prescindere del fatto che possa vendere 1000 o 10.000».
Tuttavia queste cifre, che molte case editrici italiane (sebbene non tutte) non rivelano, sono di pubblico dominio in altri paesi del mondo. E’ perciò impossibile conoscerle anche in Italia?
Per fortuna degli appassionati, degli studiosi e dei semplici curiosi del fenomeno fumetto non è esattamente così.
Sovente gli editori si dimostrano meno “rigidi” di quanto desiderino apparire, lasciando trapelare ad intervistatori di riviste specializzate o a capaci giornalisti quei numeri che il comune lettore ha invece difficoltà a conoscere.

Raccogliendo quindi una dichiarazione a destra e una a manca è possibile stipulare un quadro abbastanza veritiero sulla situazione attuale e stilare una sorta di classifica che, seppure senza pretesa di voler essere perfetta, fornisce un’idea orientativa sull’andamento di alcune delle testate fumettistiche più o meno popolari.
Le cifre rilevate nell’ultimo biennio sono pressapoco queste:
1) Topolino 320.000 copie
2) Tex 240.000 copie
3) Dylan Dog 210.000 copie
4) Witch 150.000 copie
5) Diabolik 100.000 copie
6) Dago 70.000 copie
7) Nathan Never 60.000 copie
8) Julia 57.000 copie

9) Dampyr 54.000 copie
10) Zagor 50.000 copie
11) Demian 45.000 copie
12) Volto Nascosto 40.000 copie
13) Nemrod 38.000 copie
14) Lupo Alberto 36.000 copie
15) Martin Mystère 35.000 copie
16) Brendon 33.000 copie
17) Rat-Man 32.000 copie

18) Magico Vento 31.000 copie
19) Alan Ford 30.000 copie
20) Khor 28.000 copie
21) Uomo Ragno 20.000 copie
22) Jonathan Steele 18.000 copie
23) John Doe 17.000 copie
A.C.




